Scritti di Abd al-Hazir: Pagina 0002
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Caldeum
Dagli scritti di Abd al-Hazir
Caldeum una volta era una delle città più fiorenti di tutto il Kehjistan, la capitale del commercio del mondo intero. Caldeum non fu mai vista come il cuore dell'impero, sebbene fosse in rivalità con Viz-jun, e successivamente con Kurast, per grandezza, anche se a quelli che consideravano Caldeum casa loro piacesse vederla in quel modo. Anche quando le Guerre dei Clan di Maghi scoppiarono, le battaglie non furono mai considerate per non intaccare il commercio a Caldeum, nonostante politica e magia possano essere importanti, trattare con gli scambi commerciali è affar serio. Lasciate che Kurast si autoconsideri il centro del mondo, avrebbero detto. Continueremo i nostri liberi scambi di beni, denari e idee, grazie mille.
Ma l'orgoglio che un tempo avevo di questa grande città si è macchiato e incupito. Gettando uno sguardo indietro su tutto, ora, vien da dire che questa corruzione che sta infettando la nostra città iniziò quando un buon numero di nobili di Kurast abbandonarono le loro case e stabilirono residenza a Caldeum. Ho sentito tutte le orripilanti e incredibili storie di come avessero lasciato la loro grande città, ma le ragioni non ci riguardavano. Era il loro comportamento che alimentava la nostra ansia. Come risultato dell'essere in salvo da qualunque cosa gli avesse condotti qui così deperiti, il loro umore mutò in superbia e poi, infine, in arroganza. Non si facevano problemi a pretendere il loro "legittimo" ruolo nel consiglio del consorzio commerciale che governava la nostra città, ed erano preparati ad usare le loro ricchezze per assoldare i mercenari necessari a raggiungere i loro scopi ambiziosi.
Ero inizialmente dubbioso quando l'imperatore del Kehjistan si promulgò per gestire questa situazione di veloce deterioramento. Ma il carisma, la risolutezza e l'intelligenza che aveva applicato per risolvere velocemente il conflitto tra il nostro consiglio e i nobili di Kurast non furono nientemeno che magistrali. Quando il popolo lo supportò pienamente nel suo ruolo come nostro imperatore , vidi questo avvenimento come nulla di più che un miracolo. Sebbene avessimo da sempre fatto parte dell'impero del Kehjistan, e quindi sotto le sue leggi, ci siamo sempre comportati come se fossimo un ente libero, di riguardo a nessun'altro a parte noi stessi. A quel tempo pareva davvero che la catastrofe fosse stata scongiurata, ma ora è diventato tutto tanto evidente che fosse appena nascosto sotto un leggero velo di civiltà.
Questo velo iniziò a squarciarsi quando l'Imperatore Hakan si ammalò. La sua autorità iniziò a scemare, così il clima a Caldeum cambiò di conseguenza alla sua salute. Come peggiorò, così fece la nostra, un tempo, lussuosa città.
Quando morì e il suo debole figlio ereditò il trono, Caldeum cominciò a precipitare nell'abisso. La nostra lista di epidemie sembrava infinita: lo stato della nostra oppressione e i bassifondi in cui si era obbligati a vivere, la nostra incompetente guida, la ricomparsa degli intolleranti Zakarum e i loro litigi con la classe dei nostri maghi... potrei continuare per pagine.
E' troppo da reggere per uno solo, sul serio.
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